3 agosto 2013
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una “prima” inattesa alla 70ma Mostra del Cinema


I biscotti del Carcere di Padova:

una “prima” inattesa alla 70ma Mostra del Cinema


Ci sarà anche un pezzettino del carcere di Padova alle “Giornate degli Autori Venice Days”, sezione autonoma della 70. Mostra del Cinema di Venezia. Un pezzetto grande come un biscotto. Si chiamano “basi in gondola” e sono una produzione originale della più volte premiata pasticceria Giotto del carcere di Padova. Praticamente una variante al caffè dei Baci di dama, i dolcetti tipici di Tortona, chiamati così perché composti da due calotte di pasta che richiamano due labbra pronte a scoccare un bacio.

Il richiamo alla venezianità sta proprio nel caffè, il sesto decisivo ingrediente dei Basi in gondola oltre a farina, nocciole, zucchero, cioccolato fondente e burro. E non solo perché fu proprio il porto di Venezia che ricevette per la prima volta dei sacchi di caffè, nel 1650 (fino ad allora, la bevanda era prerogativa del mondo arabo). Ma perché il caffè che entra nei biscottini carcerari è prodotto dalla Torrefazione Marchi, antica bottega-fucina del caffè fondata nel 1930, l’unica che ancora tosta artigianalmente il caffè tra le calli della città serenissima.

La collaborazione tra Officina Giotto, il consorzio che promuove le lavorazioni carcerarie padovane a cui fanno capo le cooperative Giotto e Work crossing, e la Torrefazione Marchi, è consolidata da tempo. Insieme ad esempio hanno realizzato un panettone al cioccolato e caffè decisamente goloso. I Basi in gondola inoltre vanno a completare una produzione di biscotti che oggi come oggi comprende Baci di dama, Bolle di neve alla pasta di mandorle, Cantucci, Pratesi e Zaleti, oltre i biscotti della linea “I dolci di Antonio” dedicati al Santo di Padova: Cavalieri all’ippocrasso, Contadini al gusto di castagne e nocciole e Monaci con farina di farro e birra.


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