31 ottobre 2014

LineaVerde (RaiUno) entra in Carcere


Domenica 2 novembre 2014 alle 12.20 il popolare programma di RaiUno Linea Verde, condotto da Patrizio Roversi e Daniela Ferolla, punterà le telecamere sul Veneto per raccontare l’agricoltura dei Colli Euganei, isole verdi che spiccano in mezzo al mare della pianura padana.

 

«Faremo subito un salto nel passato in un’azienda che ha più di mille anni di storia», raccontano i conduttori, «da Bagnoli di Sopra, in una splendida villa veneta dove il Goldoni provava le sue commedie, racconteremo passato, presente e futuro del Friularo, un vitigno autoctono dai grappoli scuri che ama il freddo dell’inverno». Grandi realtà agricole ma anche tanti piccoli produttori di cose buone, come il miele che Daniela produce con amore e dedizione o come “l’oca in onta” di Michele.

 

La vicinanza con la città (siamo a pochi chilometri da Padova) rende i Colli Euganei un luogo ideale per una gita fuori porta dove poter assaggiare questi prodotti o farli arrivare in città, come nel caso del vino Fior d’Arancio docg che quest’anno arricchirà uno dei panettoni più famosi di Padova: quello realizzato nel carcere di massima sicurezza dalla Pasticceria Giotto in collaborazione con il Consorzio Vini dei Colli Euganei.

 

«Il Panettone al Fior d’Arancio docg esprime perfettamente la nostra filosofia basata anzitutto sulla qualità», ha spiegato Matteo Florean, responsabile della pasticceria del carcere, «le uvette ammostate per ventiquattro ore nel Fior d’Arancio passito esaltano morbidezza e profumi dell’impasto, che sprigiona note di frutta candita». E inoltre il miele, presente per la prima volta nell’impasto di un Panettone Giotto, conferisce rotondità al gusto.

 

«Oggi più che mai, il vino è tornato ad essere espressione di un territorio. E l’anima di un territorio è rappresentata da tutti i soggetti che vi operano», ha aggiunto Emanuele Calaon, presidente del Consorzio Vini Colli Euganei. «Questo progetto per noi di anima ne ha molta, oltre a coniugare due importanti produzioni del padovano, ci fa sentire che facciamo, anche se in piccolissima parte, qualcosa di buono per la collettività».

 

– GUARDA IL VIDEO –

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