5 settembre 2015

Giotto e Clarabella


Ci è piaciuto perché abbiamo visto in atto i due fattori che ci contraddistinguono anche come Giotto: l’attenzione al sociale unita alla ricerca della massima qualità. Lo si nota fin dall’elegante sito internet www.cascinaclarabella.it, che vi accompagna attraverso le varie realizzazioni delle varie cooperative: gli alloggi per le vacanze, la fattoria didattica con Centro didattico ambientale, il servizio completo per meeting ed eventi, l’agriturismo e anche l’originale proposta di “wedding planner etico”, il primo team italiano che aiuta ad organizzare nozze etiche, green ed equosolidali.

 

Ma soprattutto, avendo sede a due passi dal lago di Iseo, nel cuore della Franciacorta, ci hanno colpito gli eccezionali prodotti della sua cantina (senza dimenticare olio extra vergine di oliva e miele!). Vini caratterizzati sempre da una scelta etica e da servizi di qualità nel rispetto della persona e dell’ambiente: in questo caso, la vitivinicoltura biologica con produzione di vini Franciacorta DOCG e DOC.

 

Troppi punti in comune quindi per non andare d’accordo. Così è nato un nuovo bauletto natalizio, che lanciamo fin da ora in vista del Natale 2015, con il Panettone Giotto classico e il Franciacorta Satèn DOCG da uve biologiche. “Morbida delicatezza” potrebbe essere la spiegazione di questo nome, coniato dai produttori del Franciacorta. Parliamo della massima espressione di un vitigno, lo chardonnay, che da queste terre riesce ad estrarre struttura, eleganza e mineralità trasformate poi con una sapiente vinificazione in quello che si può considerare il vino da aperitivo per eccellenza.

 

Il segreto del Satèn? Fermentazione in acciaio inox per il 90% e 10% in barriques, tiraggio nella primavera successiva la vendemmia e, dopo un periodo di affinamento a contatto con i lieviti che varia dai 24 ai 30 mesi, la sboccatura. Successivamente, prima di essere immesse al consumo, le bottiglie riposano per almeno 4 mesi. Il risultato è un Franciacorta dal perlage fine e persistente, che al naso rilascia note di fiori. In bocca è fresco, equilibrato con buona mineralità e persistenza.

 

Con il bauletto Giotto/Clarabella, creiamo così l’abbinamento ideale per incorniciare il vostro pranzo di Natale: un vino da aperitivo (ma proponibile anche in abbinamento a primi piatti e secondi non troppo elaborati) e un panettone che è un trionfo finale di profumi e sapori.

 

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