11 febbraio 2014

A Taste la nuova linea di Biscotti del Carcere


Forte della vittoria al referendum 2013 del Gastronauta, la Pasticceria Giotto lancia la “Biscotti collection”. E mostra il suo volto internazionale, con nuove collaborazioni americane

 

A Taste la Pasticceria Giotto del carcere di Padova oramai è di casa. Risale al 2011 il primo invito da parte degli organizzatori di Pitti immagine. Giotto sbarca in punta di piedi alla Leopolda con i suoi magnifici panettoni prodotti dietro le mura della casa di reclusione Due Palazzi di Padova. E qualcosa di speciale deve succedere tra Giotto e Taste, forse propiziato dalla comune passione per il gusto, la bellezza e la qualità, visto che appena un anno dopo, il 24 febbraio 2012 Taste si trasferisce per un giorno nel carcere di Padova, luogo poco usuale per la conferenza stampa introduttiva della manifestazione. Ad accogliere gli ospiti fiorentini l’allora sindaco di Padova Flavio Zanonato. Per la manifestazione fiorentina parlano invece Gaetano Marzotto e Davide Paolini.

 

La Pasticceria del carcere ricambia ben presto la visita. Un mese dopo partecipa alla rassegna fiorentina e anche a manifestazioni collaterali quali “Panettone tutto l’anno”. Nonostante la concorrenza veramente tosta – partecipano le migliori pasticcerie artigianali da tutta Italia – il pubblico di specialisti, appassionati, foodies, in tutto oltre 500 persone non ha dubbi: il panettone del carcere di Padova è il numero uno. Nel contest “Vota il tuo Panettone” il più votato risulta il Panettone al Kabir, nato dalla collaborazione tra Giotto e l’azienda vinicola siciliana Donnafugata.

 

Il 2013 è l’occasione per tornare a Firenze con le proposte della pasticceria padovana, tra cui la linea dei dolci di Antonio, ispirati al Santo di Padova. Per il 2014 invece altre novità in vista. Forte della recentissima vittoria al referendum del Gastronauta per la Migliore pasticceria dell’anno, il laboratorio padovano presenta a tutto il mondo degli appassionati la nuova linea di biscotti. Otto tipi diversi di biscotti fatti a mano, lavorati uno per uno, con le ricette della nonna. Zaleti, Baci di dama, Cantucci, Basi in gondola, Bolle di neve, Cioccolotti, Nòcciole e Cappuccini. In più, la coloratissima Biscotti Collection, confezione regalo che contiene tutti gli otto tipi di biscotti in scatole indipendenti da 200 grammi l’una.

 

Alla Stazione Leopolda i foodies potranno anche assaggiare in anteprima le meravigliose colombe pasquali 2014, nelle versioni classica, senza canditi, al cioccolato, ai frutti di bosco e anche una nuova colomba top secret che stiamo perfezionando in questi giorni. Anche i dolci tipicamente pasquali cominciano già ad essere prenotati con largo anticipo sul nuovo sito e-commerce, dal quale a Natale abbiamo venduto più di 7000 panettoni in tutto il mondo, con un 50% in più rispetto all’anno precedente.

 

«Per noi Taste è l’eccellenza, punto e basta», tiene a sottolineare Nicola Boscoletto, presidente di Officina Giotto, il consorzio che coordina le lavorazioni carcerarie padovane. «La scintilla è scattata perché abbiamo tanti punti in comune. Non siamo mai stati per un sociale residuale e piagnone, i panettoni e le colombe del carcere devono puntare ad essere i migliori, a perfezionarsi sempre. Solo in un secondo momento chi li apprezza deve scoprire che permettono ad alcune persone di dare una svolta alla propria vita. Essere invitati anche quest’anno alla Stazione Leopolda è un motivo di grande soddisfazione e uno stimolo a migliorare ancora, giorno per giorno».

 

Boscoletto infine mette l’accento sulla dimensione internazionale che la Pasticceria Giotto – assieme alle altre lavorazioni carcerarie padovane – sta assumendo in modo sempre più pronunciato, soprattutto verso l’America. In Brasile infatti il dialogo con le Apac, carceri senza agenti e senza armi dall’efficacia miracolosa, è molto ben avviato, e sono allo studio progetti comuni. Più recente, ma ancora meglio avviata, la collaborazione con Bruno Abate, carismatico ristoratore italiano che nel carcere minorile della contea di Cook, a Chicago, vuole avviare la produzione dei panettoni e delle colombe Giotto. «Due direzioni di sviluppo che fino a pochi mesi fa non avremmo neppure immaginato», spiega Boscoletto, «ma che crediamo molto affini allo spirito di Taste. Il gusto italiano, l’amore alla qualità e alla cura dei dettagli, la passione per il sociale possono essere esportati con successo in tutto il mondo».

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