Alta pasticceria artigianale e cartotecnica di raffinata eleganza.
Alla “Casa di Reclusione” di Padova i detenuti non imparano solo un mestiere, ma partecipano ad un esempio di imprenditoria sociale che attraverso il lavoro, il gusto e la bellezza, propone percorsi di rieducazione per riscoprire il senso della vita.
Così, nella pasticceria artigianale, i reclusi del carcere impastano e sfornano panettoni, colombe e altre prelibatezze per palati fini, mentre i “colleghi” del laboratorio di cartotecnica lavorano di precisione e con ricercata perizia per confezionare scatole ed altri oggetti di pregio.
Tutto ciò grazie alla formazione e all’accompagnamento al lavoro svolti dai maestri pasticceri della Cooperativa Sociale Work Crossing, meglio conosciuta con l’insegna Ristorazione Forcellini e dai maestri cartai della Cooperativa Sociale Giotto che realizzano i progetti per l’inserimento lavorativo dei detenuti, ideati e coordinati dal Consorzio Sociale Rebus.
Tanto impegno e grande professionalità hanno permesso di raggiungere livelli di qualità di assoluta eccellenza. Eccellenza che è stata riconosciuta dall’Accademia Italiana della Cucina che ha riconosciuto alla pasticceria del carcere il suo prestigioso “Piatto d’Argento”, premio assegnato solamente ai migliori chefs italiani.
La pasticceria ed il laboratorio di cartotecnica sono due delle attività che il Consorzio Rebus sta sviluppando all’interno della Casa di Reclusione di Padova. Accanto ad esse vi sono anche gli assemblaggi per la valigeria Roncato e la gioielleria Morellato, il call center che attualmente svolge il servizio di prenotazione delle visite mediche per conto dell’ASL di Padova, senza tralasciare i manichini per l’alta moda che ormai hanno fatto il giro del mondo.